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NewsLetter 6
di MicroAvventure.it  


  NewsLetter 6   24 febbraio 2005  

Troverete il testo integrale di questa NewsLetter al link:
"http://microavventure.it/nl/news6.html"

  Questo numero della NewsLetter di MicroAvventure esce dopo una lunga parentesi di riflessione, durante la quale siamo rimasti in attesa di avvenimenti che potessero aiutarci a comprendere la situazione in cui versa il mondo della pesca subacquea.

  Tra questi avvenimenti, quello forse più importante si è registrato durante l'ultimo Convegno Nazionale di Rieti, tenutosi il 28 novembre 2004, in cui la F.I.P.S.A.S., nella persona del presidente del settore subacqueo Alberto Azzali, ha chiaramente ammesso di non poter rappresentare le esigenze dei pescatori subacquei "non tesserati", che costituiscono la stragrande maggioranza dei praticanti. Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività SubacqueeQuesta è una dichiarazione molto importante in quanto da ciò prende il via la possibilità che si crei una nuova organizzazione che abbia come scopo il rappresentare la vasta schiera di pescatori "culturali", ovvero che praticano questa disciplina solo per passione o sport individuale. Del resto, i due differenti aspetti della pescasub come agonismo e come cultura, rientrano in ambiti assolutamente distanti tra loro.
  Tra le esigenze che il pescatore subacqueo "culturale" avrebbe bisogno di vedere tutelate, ve ne sono due molto importanti, attinenti alla sicurezza in mare e alla dignità, come normalmente riconosciuta al cittadino.

  - La sicurezza del pescatore subacqueo è simboleggiata dalla boa "segna-sub" e la sua bandierina: il segnale vero e proprio che indica la presenza dell'"uomo in immersione". Tuttavia gli obblighi di legge che ruotano attorno all'utilizzo della boa segna-sub, strumento la cui utilità non ci permetteremmo mai di mettere in dubbio, fanno molto discutere. Infatti mentre da un lato è assolutamente categorico e pesantemente sanzionato l'obbligo, da parte dell'uomo in immersione, di utilizzarla nel modo prescritto; dall'altro il natante che si dovesse avvicinare troppo ad essa, non solo rischierebbe di "non incontrare alcuna sanzione", visto che non c'è una legge dello Stato che ne preveda, (le sanzioni effettivamente previste sono demandata alla discrezione delle Capitanerie di Porto locali) ma addirittura potrebbe "tranquillamente" investire il malcapitato pescasub in quanto un tale caso, come una recente sentenza sembra stabilire, "non costituirebbe reato"! *
  Quindi la prima esigenza sarebbe di mettere definitivamente ordine tra le leggi che esprimono i concetti di "sicurezza" per l'uomo in immersione.

* Il caso a cui alludiamo è quello di Silvio Cribari, appassionato di Nardò, investito e ucciso da una motovedetta della Guardia di Finanza a San Foca l'8 giugno 2000, nonostante avesse accanto a sé la boa segna-sub e addirittura il gommone con inalberata la stessa bandiera. Attualmente si attende il ricorso in appello avverso la sentenza per omicidio colposo, che in primo grado ha visto l'assoluzione degli investitori con la formula che dicevamo.

  - La corretta "dignità di cittadino". Il pescatore subacqueo viene sovente additato come capro espiatorio per giustificare in qualche modo il depauperamento delle risorse ittiche costiere; e questo fenomeno trova pratica applicazione nelle discriminazioni che sta subendo nelle aree marine protette: il "nuovo affare" grazie al quale le Regioni accedono a ingenti finanziamenti statali ed europei. Ma troppo spesso la gestione di queste aree sembra dettata da ben altre esigenze, che non quelle realmente ambientali, per cui nelle "zone C" di queste aree, che costituiscono le superfici più estese ma soggette a minore tutela, si finisce col vietare "il meno possibile" sfociando quindi nella palese discriminazione della pesca subacquea: unica pratica che, pur essendo l'unica capace di operare già in partenza una selezione delle prede (si cattura solo il pesce che è stato prescelto!), e pur palesemente infinitamente meno incisiva rispetto al prelievo ittico professionale o sportivo di superficie **, tuttavia in queste aree viene ormai sistematicamente vietata, a beneficio di pratiche di pesca (o altro) ben più deleterie nei confronti dell'equilibrio ambientale, a cui tali istituzioni sarebbero invece preposte. Naturalmente, pensiamo di poter parlare a nome di una vasta schiera di appassionati se sosteniamo che il pescatore subacqueo, in qualità di amante del mare, non è affatto contrario alla istituzione delle Aree Marine Protette. Tuttavia una tale Area, se vietata solo a una attività riconosciutamente di bassissimo o nullo impatto ambientale, o se istituita su una estensione talmente ampia da risultarne pressoché impossibili le operazioni di controllo, risulterebbe del tutto inutile.
  Per cui, la seconda esigenza del pescatore subacqueo sarebbe di vedere finalmente rispettata la propria dignità, al pari del comune cittadino e in rispetto della Costituzione, con il sollevamento delle questioni inerenti tali discriminazioni in alcun modo giustificabili.

** Un approfondito rilevamento-dati del "Marine Recreational Fisheries Survey" effettuato per conto del "California Departement of Fish & Game Study", basato su osservazioni protratte per 5 anni consecutivi lungo gran parte della costa pacifica degli Stati Uniti, ha rivelato le proporzioni con cui incidono le varie forme di prelievo ittico, sia professionali che sportive, sulla fauna marina.
I risultati sono stati:
  • pesca industriale: 93%
  • pesca sportiva di superficie: 6,7%
  • pesca subacquea 0,3% (!)

    Questo è stato il primo rilevamento a considerare anche la pesca subacquea nel computo di tali statistiche, in quanto in precedenza tale tecnica non era mai stata neanche presa in considerazione, proprio per la bassissima incidenza del tipo di prelievo. Inoltre tali osservazioni non tenevano conto dei "danni collaterali" all'ambiente e alla fauna, quali quelli provocati dallo strascico delle reti, le morie di tartarughe o delfini soffocati dalle derivanti o dai palamiti, inquinamento indotto, ecc.

    Fonte: Stefano Cigada della rivista Pescasub & Apnea, che ringraziamo cortesemente


  • Un problema annoso
      I punti sopra espressi evidenziano un problema annoso per gli appassionati alla nostra disciplina: ovvero il non disporre di un organo che ci rappresenti o sia in grado di far sentire la nostra voce. Da questo si evince come sia importante, ora più che mai, riuscire a stabilire un dialogo comune tra gli appassionati, che sfoci nella creazione di questo entite, o che quantomeno coltivi idee volte alla tutela della categoria.
      L'unica piazza su cui un certo dialogo è già diffuso e vivace, è Internet, che già da qualche anno ha visto proliferare siti su cui, in un modo o nell'altro, è possibile discutere su queste problematiche. Tuttavia la nostra disciplina ha bisogno di qualche sforzo in più, in quanto la Rete è utilizzata da una minoranza ancora sparuta di appassionati, mentre la vera massa dei pescasub, Associazione di promozione per la pesca in apneaquella che potrebbe effettivamente "pesare" sulla bilancia delle decisioni politiche e sociali, è ancora ben lungi dalla consapevolezza della propria "dignità". A tal fine sarebbe utile diffondere queste nostre considerazioni al di fuori del computer, affinché, almeno per cominciare, si crei e prenda consistenza la consapevolezza della "esistenza" di un gruppo sociale, proprio grazie agli utenti di Internet che potrebbero porsi come tramite verso schiere pił vaste di appassionati. Operazione preliminare per rendere questo possibile, sarà di porsi un punto di riferimento, e a questo scopo vi invitiamo a frequentare il sito dell'Associazione PescApnea: l'unica che finora è riuscita a prodursi in qualche iniziativa seria per la migliore dignità del nostro sport.

      Altri siti di importante riferimento, sono Pescasub.it - il sito della prima MailingList di pesca subacqueaPescasub.it, dedicato alla famosa mailingList Pescasub
    e BluWorld.com, il primo Forum dedicato a questo sport BluWorld.com - il primo internetForum



        -- AGGIORNAMENTI SITO

      Nuovi video sulla homePage di MicroAvventure.it, due dei quali inediti anche per gli iscritti alla nostra NewsLetter. E nuove, incredibili immagini dedicate alle sensazioni più intime che il mare sa offrire.
    Fotografia di Gennaro Di Bisceglie
      Finalmente on-line le immagini prodotte appositamente da noi per il Sito.
      Si tratta di una serie di foto scelte non solo per illustrare, ovviamente, cosa si può incontrare "sott'acqua", ma soprattutto per cercare di rendere quelle particolari sensazione che accompagnano il subacqueo in apnea. Per farlo, apriamo con una nuova galleria dedicata ai relitti sotto costa, per raccontare la magia in cui ci si trova nuotando tra essi.
      E parleremo di emozioni attraverso anche altre immagini, che potremmo definire d'ambientazione, che per la semplicità grafica si prestano particolarmente a riportare sullo schermo dei nostri computer particolari atmosfere che ogni appassionato del mare conosce bene. Questi sono i nostri nuovissimi sfondi desktop.



        -- NUOVA VERIFICA WEBCAMS

      Appena effettuata la nuova verifica alla funzionalità delle webCam (23 febbraio 2005 ) che presentiamo sul nostro Sito. A tal proposito vi invitiamo a segnalarci eventuali telecamere on-line di un certo interesse, naturalmente sul mare (ma anche sotto!), che doveste conoscere: le inseriremo nel nostro elenco al fine di migliorare sempre di più questo servizio.


        -- UN NUOVO, INCREDIBILE VIDEO IN ANTEPRIMA SU QUESTO NUMERO!

    Giuseppe Tortorella - 33 sec. / 1,38 Mb Ormai vi sarete abituati a vedere i delfini da tanto vicino, vero?... Allora preparatevi a un'altra esperienza, questa volta assolutamente inaudita! Filmato di 33 sec. per 1,38 Mb ripreso da Tortorella nel Mar Rosso, che vi avvertiamo: all'inizio potrebbe lasciarvi un po' increduli...



        -- LE PRECEDENTI EDIZIONI DELLA NOSTRA NEWSLETTER

    NewsLetter 1 15.5.'03
    NewsLetter 2 9.6.'03
    NewsLetter 3 9.10.'03
    NewsLetter 4 28.11.'03
    NewsLetter 5 7.6.'04




        -- ALLARME SPAM NUOVA GENERAZIONE!

      Essendo la nostra NewsLetter diffusa per e-mail, sentiamo il dovere di mettervi in guardia dalle missive "SPAM" che, come vi accennavamo nello scorso numero, "clonano" gli indirizzi di posta elettronica per far viaggiare messaggi pubblicitari indesiderati, nonché files pericolosi (virus & simili). Una delle novità in questo campo, è costituita dal fatto che lo SPAM ha assunto una nuova conformazione molto più subdola, in grado di inserire nel titolo della e-mail il vostro nome! Nome che trae dallo stesso indirizzo e-mail, o dai dati dei computer che si trova a saccheggiare. Per fortuna questi messaggi viaggiano ancora con un titolo contenente parole in inglese, potendo destare quindi qualche "sospetto"; tuttavia bisogna fare sempre attenzione, in quanto prima o poi... lo "SPAM" imparerà anche l'italiano!


        -- UN RINGRAZIAMENTO VIVISSIMO A Umberto Pelizzari! Il sito della trasmissione PIANETA MARE di Rete4

      La pesca subacquea in TV: questo è il miracolo che Umberto Pelizzari è riuscito a compiere! E non si tratta certo di una impresa da poco, viste le recenti tendenze che, per esempio, ci hanno reso sempre più estranee trasmissioni come LineaBlu. Invece il Nostro ha avuto il coraggio di portare in televisione la vera passione per il mare, dedicando i pochi, preziosi minuti della sua rubrica in Pianeta Mare a grandi campioni e a "normali" pescatori subacquei, per descrivere i mille modi che abbiamo, di vivere il mare.
    Il sito ufficiale di Umberto Pelizzari


        -- UN NUOVO SITO

      Vi presentiamo un sito che si è da poco affacciato alla ribalta dell'Internet dedicato alla pesca in apnea.

      Questo dell'amico Gianluca Musso "M.P.S." ha un particolare valore in quanto, dedicato alle riprese subacquee di caccia, filone di cui ci fregiamo di essere i capostipiti, MpsVideo.com mostra chiaramente come il pescatore subacqueo, al contrario di quanto potrebbe pensarsi, è spesso una persona entusiasta di condividere con gli altri le intense emozioni che il mare sa regalare.
    MpsVideo.com

        --

      Questa è senz'altro una edizione alquanto "impegnata" della nostra NewsLetter; tuttavia speriamo che ci abbiate seguito comunque con piacere, e vi diamo appuntamento al prossimo numero, con la speranza di potervi dare notizie migliori per questa stupenda Cultura del mare.

      "Arrivederci a presto"!

    Gennaro Di Bisceglie

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